Spuntino con gelatine Yokan

Buonasera, è da un paio di mesi che avevo fatto spesa nel mio supermarket etnico preferito e ho trovato un dolcetto con il carattere 茶 “tea” scritto in caratteri abbastanza grandi, verde e con la lista degli ingredienti in giapponese, ALLORA, come potevo non prenderlo?

Si tratta dello Yokan al gusto Matcha prodotto dalla Sugimotoya. Sono dei dolcetti estremamente popolari tanto da essere usati come regalo in Giappone, dal peso standard di 150 grammi, devono il loro essere gelatinosi alla commistione di pasta di fagioli dolci e gelatina di alghe, inoltre sono insaporiti da te verde matcha.

Navigando su internet tra web inglese e giapponese, vengono proposte due opportunità/occasioni in cui mangiarlo e con cosa accompagnarlo:

  • Accompagnarlo con te caldo non zuccherato
  • Mangiarlo d’estate come snack (più popolare)

Ho apprezzato particolarmente mangiarlo con un te verde cinese forte (notare il mio preparare la teiera fancy proprio per l’occasione) poiché la sua dolcezza non troppo forte dopo un po’ stufa ma accompagnando un piccolo cubetto con un sorso della bevanda, si risalta la sua consistenza piacevole, il gusto delicato dei fagioli dolci e l’aroma del te, regalandomi una lunga pausa degustativa di sapori difficili da apprezzare appieno se non ci si fa cullare dal lento scorrere del tempo.

Voto: 8 1.2 / 10

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Haul challenge super economica Alcott, Disney store e Piazza Italia)

Buonasera a tutte e a tutti, oggi torno con un nuovo blog atematico ❤ (ovvero non presente nelle due categorie Taste test o Drums) giusto per sperimentare un po’ e vedere se magari possa interessare più di cosa ho trattato precedentemente.

Foto scattata a pochi passi dal rettorato con watermark abbastanza sperimentale

Ogni lunedì da un paio di settimane sto andando ad un seminario sull’America latina presso il rettorato della mia università il cui palazzo che con la sua affacciata mozzafiato, museo e affreschi mi ha fatta completamente innamorare ❤ questo potrebbe non essere il punto tematico del discorso ma lo è il mio tragitto dalla stazione cumana di Montesanto fino a Via Partenope; dire che parto in larghissimo anticipo è un po’ un eufemismo dato che solo a piedi ci metto una bella oretta. E proprio ogni volta che rifaccio via toledo e famiglia, vedendo i costosi e ben allestiti negozi, mi è venuta l’idea di scrivere in merito a cose che si possono comprare, in shop preferibilmente famosi, cambiando ogni volta obbiettivo e tipologia di argomento. In questo caso avevo intenzione di trovare e comprare cose che mi piacciono e possono essermi utili sotto i 4 euro! e dato che non mi faccio mancare nulla e odio avere cianfrusaglie (Marie Kondo kinda docet), ho deciso che prima di essere comprati da me devono avere un buon rapporto qualità/prezzo.

T-shirt monocolore Alcott

Assolutamente consigliata è questa t-shirt plain disponibile in diverse colorazioni (rosso, viola, bianco, giallo e blu), costa 3,95 e il cartellino dice ch’è 100% cotone, al tatto posso confermare, inoltre è fatta di un tessuto spesso e ha il doppio strato alle estremità, è sicuramente della stessa qualità di altre mie t-shirt brandizzate Levis o Vans quindi ne ho prese un paio ❤

Ho preso una taglia L perchè mi piace mettere le T-shirt nei jeans e perchè sono poco più piccole della taglia standard.

Pashmina rossa Piazza Italia

Tanti anni di window shopping mi hanno insegnato che tra le tante catene di fast fashion, Piazza Italia è quella con la qualità peggiore, quindi sono entrata in questo store a più piani come una vera e propria Lara Croft della qualità vestiaria e sono stata sorpresa dai prezzi non tanto bassi, come ricordavo, e dal reparto accessori estremamente economico; tra cappelletti di lana ad un euro nonchè estremamente cheap, le borse fatte di plasticaccia e cravatte molto economiche abbinate a fazzolettini di colore totalmente inadatto per il matching, ho trovato questa morbida pashmina rossa che secondo il cartellino è 65% poliestere e 35% cotone, costa 2,50 euro ed essendo un accessorio molto versatile, l’ho presa subito. (tralasciando che ne ho vista una viola con ricamature che ricordavano molto le sciarpe tradizionali thailandesi che non ho preso poich’è avrebbe rovinato il mood della mia sfida autoimpostami quel giorno, sigh)

Una specie di portapranzo della Disney

Chi mi conosce sa che ho visto pochissimi film Disney, ma chi non ha un debole per un po’ tutte le mascotte morbidose della famosissima casa americana? Sono entrata al Disney store principalmente perchè adoro l’aria di felicità infantile che emana contrastata dall’impossibilità di poter indossare tutti i costumi poichè destinati ad un target di bambini sigh; da sempre permeava nella mia mente l’idea che la roba di questo negozio fosse solo o per gente ricca o per quando si fa il regalo di Natale al proprio nipote appena nato MA esiste un vasto reparto di roba scontata ed ecco che ho comprato un porta snack/pranzo del libro della giungla.

Dal design carinissimo questi quattro recipienti non sono ne lavabili in lavastoviglie ne si possono usare in microonde ma se siete come me e volete portare diversi cibi in contenitori diversi che poi si uniscono in stile matriosca una volta finito, lo consiglio! Costava sui 12 euro ma l’ho pagato 3,60 c:

IN CONCLUSIONE…

Mi sono divertita molto a fare questo tipo di esperienza e trovare questi oggetti, ho indossato oggi la t-shirt con la pashmina e la settimana scorsa ho portato il pranzo in uni nel contenitore sopracitato e non mi hanno delusa, prossimamente parlerò di due prodotti che ho comprato da Lush, stay tuned!

Il mio compleanno

Buongiorno a tutti e da come si evince dalla low quality della foto in risalto (che per giunta è lo spuntino che sto mangiando adesso), mancanza di tag e stranamente la non categorizzazione in taste test, vorrei provare a parlare per la prima volta di me, come se fosse una sorta di esperimento.

Quale spunto migliore se non il mio compleanno? Ho sempre avuto un rapporto agrodolce con i compleanni, soprattutto da più piccola, perché dopo mesi di attesa alla fine della giornata del fatidico giorno mi lasciavano sempre una sensazione di vuoto; adesso che ho 20 anni è cambiato in meglio, ovvero non ci do troppa importanza.

…e quindi sono andata a mangiare al ristorante giapponese con la mia famiglia, questa volta in un ristorante nuovo bla bla bla.

Parlando di cose che più mi interessano, mi hanno regalato tre buste della spesa di roba da mangiare asiatica (tra cui il tofu nella foto sopra e altre cose che probabilmente recensirò prima o poi)

inoltre ho fatto una bellissima scoperta, ovvero i cubi di soia sostitutivi della carne (dato che non ne mangio); all’inizio pensavo fossero dei cubetti di soia croccanti e ne sgranocchiai uno, pessima idea, erano orribili, ma leggendo un po’ online ho scoperto che si cuociono in acqua/brodo per circa 30 min e poi si possono cucinare come più si vuole, sulla piastra, con il sugo etc. ; io li ho mangiati in brodo e li ho trovati deliziosi perché assorbono tutto il sapore del brodo vegetale ❤

Questo periodo di sessione (in cui naturalmente si trova il mio compleanno) mi ha in un certo senso regalato un po’ di rabbia e delusione, ma mi sta facendo anche riflettere sulle priorità che devo dare alla mia vita.

Ho sempre accantonato le mie passioni per dare priorità allo studio, adesso non elenco tutto ciò che ho amato e dovuto abbandonare, ma in questi mesi mi sono appassionata alla Muay Thai e stavo imparando molto andando in palestra, purtroppo per poter frequentare uni (dato che sono pendolare si perde una quantità sproporzionata di tempo sui mezzi) e per poter studiare, ho momentaneamente interrotto il mio andare in palestra, ed è stato uno sbaglio, perché l’università non è così importante da farmi perdere di vista la mia vita, anche perché pensare a solo quello non vuol dire riuscire a raggiungere successi facilmente, purtroppo siamo nelle mani di persone che non ci conoscono e non sanno che sacrifici facciamo e se li facciamo, magari non amano neanche un determinato modo di esporre dei concetti, ognuno è diverso e purtroppo siamo umani (non vale la pena fare sacrifici come se dovessimo vivere per sempre) le lancette girano per tutti.

Che dire, ho detto abbastanza e nulla allo stesso tempo, devo ancora abituarmi al blogging e questa volta ho scritto in maniera un po’ meno seria e molto generale

ps. ieri ho visto SHE-RA su Netflix ed è stato molto bellino, parla di rapporto genitoriale e importanza delle bambinE/ragazzE in una maniera così positivamente costruttiva che avevo i cuoricini agli occhi, lo consiglio!

KRIS WU x NINGFU SPRING TEA (Tea π)

Buongiornissimo, oggi parleremo non di caffè ma di un tea pubblicizzato come “Infuso con 100% estratti di tea e fresca spremuta di frutta, ha un sapore fantastico e un design stiloso” ; stiamo parlando del Tea π della NongFu Spring Tea, compagnia nata nel 1996 che aderisce ad un canone di “naturalezza e salute”, ha infatti iniziato mettendo in vendita acqua in bottiglia di plastica direttamente attinta dalla fonte, non danneggiando la natura circostante.

Questa bevanda fredda, prodotta dal 2016, è disponibile in 4 gusti che mixano tea e frutta (pompelmo/tea al gelsomino, pesca/tea oolong[tea nero], pompelmo/ tea verde e lychee/tea alla rosa).

Scusatemi la qualità della foto e il fatto che abbia bevuto prima di fotografare entrambe le bottiglie (ಥ⌣ಥ)

Il design delle bottigliette da 500 ml è molto peculiare, presenta dei frutti caricaturizzati e delle mascotte stilizzate; considerando le due versioni che ho provato ( tea nero e pesca e tea al gelsomino e pompelmo) , presentano la foto del cantante e attore sino canadese Kris Wu.

Ecco l’etichetta con gli ingredienti, come sempre non viene specificato sia il nome del prodotto sia quello dell’azienda.

Per quanto riguarda la mia opinione, me ne sono innamorata, sono in generale poco dolci e si sente l’aroma del tea; quello alla pesca (e tea nero) l’ho particolarmente apprezzato per la nota aromatica e soprattutto perché sono una fan del tea freddo alla pesca che però di solito trovo un po’ troppo dolce. Quello al pompelmo (e tea al gelsomino) presenta sempre le qualità sopraelencate e una nota di delicatezza ma mi ricorda molto il crodino senza la sua amarezza [ho chiesto ad altre persone e notano questa somiglianza solo lievemente].

voto: 8/ 10

Bonus:

C’è un QR code sotto al tappo ma è troppo piccolo e nessun dispositivo lo analizza, chissà

Zuppa cinese dolce in lattina

Ciao a tutti, oggi volevo parlarvi di questa zuppa cinese che ho avuto modo di comprare al mio shop preferito di alimentari internazionali a Napoli (precisamente a Piazza Garibaldi, nella strada opposta alla stazione) e dato che è una cosa molto particolare ho deciso di non ignorarla, come le altre cose che ho semplicemente mangiato e non recensito.

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ecco il prodotto in questione
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sotto il coperchio vi è un cucchiaio di plastica pieghevole 

Partiamo dal fatto che l’etichetta (che vi mostro nella foto sottostante) non ci fornisca alcuna informazione sia per quanto riguarda il vero e proprio nome del prodotto che quello della compagnia che lo produce, non ho potuto approfondire sul fatto che fosse presente su altri store online (e la ricerca dei caratteri non è come quella del Giapponese quindi non ho neanche potuto provvedere manualmente) però abbiamo informazioni sugli ingredienti, anche se non sono del tutto precise.

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Una volta aperto, il contenuto è di un viola tendente al marrone e sembra abbastanza liquido e privo di pezzettini
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…ma quando si affonda il cucchiaino in questo liquido denso possiamo vedere della polpa e dei semini ricoperti dalla parte brodosa.

Considerando che lo avevo acquistato provando un hype assoluto dato che amo il Taro (tubero violaceo di cui amo il gusto dei mochi e dei pocky) avevo la certezza che se appunto avesse avuto il sapore dell’ultimo, non ne sarei assolutamente rimasta delusa!

e invece… ciò che al primo assaggio mi ha mandato degli impulsi negativi è stato proprio il sapore incerto, leggermente dolce che ha fatto sentire ancora di più nella bocca la consistenza viscosa della zuppa e la “compattezza” molle dei pezzi che per giunta, a parte il fastidio, non danno sapore al brodo.

Considerando ne abbia mangiata metà prendendomi pause di 30 minuti circa per vedere se cogliessi cose diverse da quelle precedentemente descritte, posso dire che proprio non mi entusiasma.

Voto: 2 / 10

Beef Jerky (Jack Link’s)

Giovedì avevo 4 ore libere tra due lezioni e ho deciso di andare a farmi un panino in un supermarket con saletta, ristorante, wine bar etc, e ho trovato un reparto che vende prodotti americani, di cui la maggior parte li ho provati sul territorio, ma per quanto riguarda il beef jerky, avevo completamente perso l’occasione di provarli a Boston!        Afferrato il mio pacchetto al gusto “original” della Jack link’s e prodotto in Brasile (ci tengo a specificare che ci sono così tante versioni che sarebbe impossibile elencarle tutte e mantenere un testo omogeneo) le ho assaggiate subito e fatte assaggiare per non avere un parere univoco.

All’interno del pacchetto da soli 25g abbiamo…

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in una bustina di 15 cm, vi è questa quantità di prodotto, reperibile in italia al prezzo di € 3-4

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il gusto è dolciastro e blando, il sapore svanisce mentre lo si mastica, la consistenza non è ne troppo dura ne troppo morbida, unico punto a suo vantaggio.

Voto: 4 – 10

Questa carne essiccata, con alto contenuto proteico e senza coloranti artificiali (secondo la confezione) è purtroppo, per i motivi sopracitati e per il prezzo abbastanza alto non troppo consigliata a persone che vorrebbero godersi uno snack (i salumi italiani preconfezionati nel banco frigo sono decisamente una scelta migliore per qualità e quantità!) ma se cercate qualcosa di nuovo da provare e levarvi lo sfizio, ci potete fare un pensierino! o passare direttamente al reparto asiatico 😉

Come bloccare la cassa di una batteria elettronica in modo che non si muova

Studio la batteria da un bel po’ di tempo e di recente ho sostituito la batteria acustica con una batteria elettronica (ROLAND TD11 K), principalmente per ragioni di spazio e comodità -per quanto riguarda lo studio- che per ragioni di acustica ed eccessivo rumore che potrebbe disturbare chi mi circonda.                                                                                                                     Come prima cosa, ho applicato sul pavimento un tappeto liscio in pvc come protezione ma ho riscontrato un problema di scivolamento durante l’utilizzo della cassa per mancanza di attrito; ho girato per i forum e non vi erano soluzioni per batteria elettronica, se non non troppo affidabili “blocca cassa” universali e decisamente costosi per poterli adoperare solo per un tentativo.

Fu così che adoperai un metodo low cost ed efficace

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Ho adoperato uno zerbino che ha eliminato del tutto i piccoli spostamenti della cassa, anche grazie a del velcro incorporato sotto alla “cassa” di questo modello di batteria.

le soluzioni che ho trovato possono essere varie:

  • Si potrebbe utilizzare direttamente un tappeto basso per tutta l’area della batteria
  •  Utilizzare i puntali in dotazione nel caso in cui si abbia a che fare con un pavimento morbido
  • Applicare il velcro sotto il pedale e sopra la superficie dove la nostra batteria è montata per maggiore versatilità
  • Affidarsi alla mia esperienza e usare lo zerbino, abbinandolo con il velcro

Non me la sento di spingere a provare accessori nati per questo obbiettivo, perché sono davvero pochi e fino ad ora su internet non sono reperibili recensioni, inoltre questo metodo homemade da libero sfogo alla personalizzazione!

Bevanda solubile al tè e fragola

Oggi ho visto sul lavandino di casa questa bevanda solubile al tè (comunemente si potrebbe chiamare milk tea) al gusto fragola, e ho deciso di parlarne nel mio primo articolo.                                                                                                                                                    Si sta parlando di una bevanda cinese reperibile nei supermarket internazionali che si occupano della vendita anche di merce asiatica, in questo caso, essa è prodotta dalla Xiangpiaopiao Food Co e in commercio si trovano, oltre alla variante classica, quella al taro (un tubero dalla polpa violacea), agli azuki (fagioli rossi giapponesi), al frumento, al cocco e al lampone; per adesso ne ho provati un paio e il mio preferito è quello alla fragola!

Il “kit” che acquistiamo consistite in un bicchiere munito di coperchio (stile Starbucks, per capirci) protetto da uno strato di plastica di sicurezza; all’interno del bicchiere troveremo:

  • una bustina con dentro il composto solubile in polvere
  • una bustina di zucchero
  • un piccolo contenitore con il nata de coco (piccoli cubetti dolci e biancastri prodotti dalla fermentazione dell’acqua di cocco)
  • la cannuccia isolata da una bustina

Io essendo abituata al tè verde verace e al caffè senza zucchero, non metto la bustina di zucchero che lo renderebbe troppo dolciastro e rovinerebbe la delicatezza dell’aroma di fragola, e già il nata de coco, che da l’elemento tapioca del bubble tea a questa bevanda, fa il suo lavoro di dolcificante.

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Questo dovrebbe essere il risultato finale dopo aver inserito l’acqua calda all’interno del bicchiere!

Che dire, mi piace parecchio, forse un po’ dolce per i miei gusti ma uno al mese lo bevo quando ho bisogno di un qualcosa di dolce!

voto: 7 1/2 su 10

bonus:

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Primo articolo del blog

Salve ragazzi e ragazze,

Oggi 29/03/18 ho deciso di aprire il mio primo blog assolutamente non monotematico, ed essendo la prima volta che metto le mani su questo tipo di piattaforma, siate clementi se ci sono errori di scorrevolezza.

Piacere di conoscervi e se volete sono la prima a spingervi ad interagire tramite i commenti e la chat.

Grazie e ciaooo!